Nuovo Progetto Nazionale Interregionale (15 settembre 2009)
per il regolamento del lavoro con le rappresentazioni sistemiche
Lettera aperta a tutti i terapeuti, insegnanti e mediatori che lavorano in Italia con le rappresentazioni (o costellazioni) familiari e sistemiche di Dr. Silvia Miclavez
Sono passati ormai 8 anni dalla prima formazione con le Costellazioni Familiari in Italia (settembre 2001 - settembre 2003), da me organizzata con la collaborazione di vari terapeuti stranieri (Dr. Med. Otto Brink, Stephan Hausner, Jutta ten Herkel, Jakob e Sieglinde Schneider, Dr. med. Gunthard Weber) e la partecipazione di una sessantina di coraggiosi pionieri - medici, psicologi, assitenti sociali, counsellors ed altri interessati -, che hanno formato il primo memorabile gruppo di "costellatori", molti dei quali svolgono ancor oggi un ruolo importante nell'esercizio e nella diffusione di questo lavoro in Italia.
Da allora, grazie all'esperienza maturata con l'intensa collaborazione con Bert Hellinger (1999-2006) e lo sviluppo di nuovi modelli di formazione, ho continuato a organizzare formazioni professionali anche con altri terapeuti (Dr. Med. Ilse Kutchera, Gerhard Walper, Dietrich Weth). Grazie a tutti loro ed anche a tanti altri costellatori italiani e terapeuti stranieri venuti in Italia per condurre delle formazioni, oggi ci sono sempre più costellatori che stanno lavorando in proprio.
Chiaramente, ci sono anche persone che leggono un libro o partecipano ad un seminario e già si mettono a condurre costellazioni, mentre altri sono più cauti o timidi ed hanno bisogno di più tempo. Di per sè, questo non dovrebbe comportare un giudizio positivo o negativo. Molti dei migliori hanno iniziato subito ed hanno così proseguito accumulando esperienza e successi, a volte però creando un mito di sè, rendendo o mantenendo le persone dipendenti; altri dopo anni di studio e partecipazione non hanno ancora capito le basi essenziali, mentre altri ancora hanno bisogno di tempo e studio per sviluppare qualcosa di originale. Dipende molto dalle capacità e dalle modalità di ciascuno. Per questo
propongo ora a tutti i costellatori in Italia un'offerta di collaborazione al Nuovo Progetto Nazionale Interregionale
secondo dei parametri semplici e chiari che: 1) favoriscano lo sviluppo di una maggiore autonomia e responsabilità individuali all'interno del lavoro con le rappresentazioni familiari e sistemiche e allo stesso tempo 2) costituiscano una struttura di riferimento che garantisca l'etica professionale e il raggiungimento di determinati obiettivi.
Al di là dei riconoscimenti esterni dello Stato o della Comunità Europea (che si possono eventualmente conseguire in un secondo momento, soddisfando i requisiti necessari, in parte già inerenti al seguente programma), la cosa importante è trovare un modo di collaborare a livello nazionale, e a questo proposito propongo l'attuazione dei seguenti due livelli centrali:
- I livello regionale, con formazione di base esperienziale e con certi obiettivi di fondo di circa 120 ore (equivalente a tre seminari di tre giorni) con un costellatore, mediatore, terapeuta o insegnante che lavora con le rappresentazioni familiari e sistemiche nella regione di residenza del partecipante;
- II livello nazionale, con formazione tecnica, teorica, esperienziale di acquisizione degli strumenti necessari per condurre rappresentazioni sistemiche aiutando gli altri, condotta da terapeuti più esperti.
L'incontro ha avuto luogo a Treviso, il 22 novembre 2009, domenica pomeriggio alle 15.00, dopo il seminario con Ilse Kutschera, con la quale abbiamo discusso il progetto, condiviso idee, perdecidere insieme come realizzare questo progetto.
I partecipanti costellatori regionali verrano messi su una lista dell'ALCI.