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La rappresentazione (o costellazione) familiare e sistemica

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Contributi allo sviluppo del metodo della rappresentazione 
(o costellazione) familiare e sistemica 

Bert Hellinger
Il grande merito di Bert Hellinger, ex missionario tedesco in Sudafrica, è stato quello di applicare alla rappresentazione della terapia familiare in voga alla fine degli anni settanta (da lui appresa durante il suo periodo di formazione terapeutica da Ruth McClendon e Les Cadis e quindi da Thea Schoenfelder) il concetto di “ordine originario”, per cui ciò che viene prima in un sistema ha la precedenza su ciò che viene dopo, elaborando così il modello di base delle costellazioni familiari che permette di riconoscere i disturbi nelle relazioni familiari e trovare nuove vie di soluzione. Simbolicamente questo ordine viene rappresentato nelle costellazioni disponendo i rappresentanti in ordine orario, per cui chi viene dopo sta alla sinistra di chi viene prima.

In tutto il processo della rappresentazione, a partire dal primo contatto con il cliente, Bert Hellinger comunque ha fatto confluire tutta la sua esperienza terapeutica maturata grazie a vari influssi e nell’applicazione di varie tecniche ipnotiche, in particolare l’ipnosi ericksoniana e la PNL, oltre che della terapia di gruppo, della terapia primaria, dell’analisi transazionale, della terapia familiare e di altre tecniche di guarigione. A questo si aggiunge tutta una vita di seria disciplina e assiduo lavoro, come si può leggere nel suo libro Il lungo cammino (Tecniche Nuove Edizioni, 2006) e l’intervista di Norbert Linz in appendice al libro di Hellinger Ordini dell’amore (Urra-Apogeo, 2003).
In base alle sue conoscenze ed esperienze e la continua curiosità di sperimentare del suo genio esplorativo, egli ha elaborato il particolare procedimento sistemico-fenomenologico per mettere in scena la famiglia, che chiamiamo "rappresentazione o costellazione familiare e sistemica", con il quale si lavora con “i sentimenti acquisiti”, “il movimento interrotto verso la persona amata”, “gli irretimenti”, “la coscienza”, “gli ordini dell’amore”, “i movimenti dell’anima” e “i movimenti dello spirito”, “gli ordini dell’aiutare”, “la comprensione tramite la rinuncia”, che in questo particolare contesto hanno un loro particolare significato. La realizzazione di questi processi può rendere evidenti le dinamiche nascoste che legano le singole persone al loro sistema, impedendo loro di vivere la propria vita, e possono anche rendere evidenti le vie verso la soluzione, rendendo possibile una maggiore autonomia e libertà individuali.
Il primo libro di Hellinger comparso in Italia è Riconoscere ciò che è – La forza rivelatrice delle costellazioni familiari (Urra-Apogeo, 2000), scritto come intervista fattagli dalla giornalista Gabriella ten Hövel.

Il libro è stato tradotto da Dr. Silvia Miclavez, che per sette anni (aprile 1999 - settembre 2006) ha promosso il lavoro di Bert Hellinger in Italia creando il sito www.hellinger.it (che ha ceduto a Hellinger dopo il 2006 e di cui non è più responsabile) e l’ABHI – Associazione Bert Hellinger Italia (dal 2000 al 2006 - anno di fondazione dell'ALCI) . Con l'ABHI Silvia Miclavez ha organizzato i primi 5 seminari di Bert Hellinger in Italia (Verona 2000, Roma 2001-2002-2003-2004) da cui sono stati tratti tutta una serie di DVD in tedesco-italiano (vedi catalogo) che mostrano e spiegano il suo particolare modo di lavorare davanti ad un pubblico di centinaia di persone. Ha tradotto anche altri suoi scritti e libri, tra cui Ordini dell’amore (Urra-Apogeo, 2003), Amore a seconda vista (Edizioni Accademia, 2005), Ordini dell’aiutare (inedito) e Riflessioni su Dio (inedito). Silvia Miclavez, dopo aver lavorato a lungo nel campo delle rappresentazioni familiari, come mediatrice, interprete, formatrice, conduttrice di incontri e traduttrice, e dopo essersi distanziata da Bert Hellinger per poter lavorare in maggiore autonomia, ha scritto e pubblicato nel 2008 con Andrew Wilkins il libro La Terapia della Riconciliazione - Il Codice Deontologicoco del mediatore umanistico che lavora con le rappresentazioni familiare e sistemiche, lavorando per la strutturazione e il riconoscimento della formazione di questa nuova figura professionale emergente.

Il metodo delle costellazioni familiari e sistemiche è ora diffuso in tutto il mondo, grazie al contributo anche di tanti altri che si sono ispiratati al metodo delle rappresentazioni sistemiche elaborato da Bert Hellinger, sostenendo e sviluppando e promuovendo la sua applicazione nei vari ambiti della propria competenza personale e professionale.

Dr. Med. Gunthard Weber
Uno dei più importanti sostenitori di Bert Hellinger è stato Gunthard Weber, psichiatra e psicoterapeuta tedesco, grazie al quale il lavoro con le costellazioni familiari, così com’è stato fondamentalmente elaborato da Bert Hellinger, ha iniziato a diffondersi su larga scala.
Il 9-11 marzo 1994 ha avuto luogo a Heidelberg il primo grande seminario di Bert Hellinger con 300 persone, Familienstellen mit Kranken (Costellazioni Familiari con malati), organizzato da Gunthard Weber dopo che egli aveva scritto e pubblicato il suo primo libro sul lavoro di Bert Hellinger Zweierlei Glück (Carl Auer, 1993), attualmente alla sua 15° ristampa e tradotto in 16 lingue. La versione inglese del libro, Love’s Hidden Symmetry (Zeig, Tucker & Theisen, 1998), è una libera traduzione ed elaborazione di Hunter Beaumont, che in Italia è uscita con il titolo I due volti dell’amore. Al tempo della prima edizione tedesca del libro, Hellinger lavorava abitualmente ancora con piccoli gruppi di 20-30 persone e non scriveva ancora libri – attività che ha intrapreso alla grande in seguito.

Gunthard Weber, tra le varie sue attività, ha anche elaborato e sviluppato una particolare forma di costellazione: la costellazione organizzativa o aziendale. Inoltre si deve molto al suo contributo personale e professionale il fatto che ora il lavoro con le costellazioni familiari e sistemiche venga anche sempre più riconosciuto a livello accademico e nella varie istituzioni pubbliche, come certi ospedali in cui la costellazione familiare viene usata come forma di terapia complementare.

Dr. Med. Ilse Kutschera
Medico internista, cardiologa e psicoterapeuta, quando era primario in Germania invitava Bert Hellinger e Jakob Schneider nella clinica psicosomatica in cui lavorava per aiutare i malati con il metodo delle costellazioni familiari e farlo conoscere ai colleghi. Ha avuto l’idea di “mettere in scena il sintomo”, sviluppando poi un particolare modo di lavorare con esso, come descrive nel suo libro Ma cosa mi sta succedendo? Sintomi e malattie alla luce delle rappresentazioni familiari (ALCI Edizioni, 2008). Il lavoro con il sintomo come rappresentante è ora divenuto una prassi comune tra i costellatori, ma sarebbe comunque importante leggere questo libro per affinare e approfondire la conoscenza delle possibilità offerte da questa pratica. Inoltre nei suoi corsi di formazione è preziosa e profondamente istruttiva la competenza professionale e sistemica di Ilse Kutschera, che sa evidenziare e rendere trasparenti le tecniche che usa durante i gruppi di rappresentazioni, dando ai partecipanti la possibilità di imparare i vari procedimenti per esserne più consapevoli, minimizzando così il rischio di subire il fascino misterioso del carisma del conduttore.

Jakob Robert e Sieglinde Schneider
Anche i coniugi Schneider, consulenti familiari, fanno parte del primo gruppo di amici che si è formato intorno a Hellinger. A loro si deve la scoperta dell’efficacia dell’uso delle figurine del Playmobil per applicare il lavoro delle costellazioni familiari nelle sessioni individuali. In Italia questo viene descritto nel loro libro Costellazioni Familiari e Sistemiche nelle sessioni individuali con le figurine, (ALCI Edizioni, 2007).

Stephan Hausner
Stephan Hausner, Heilpraktiker, omeopata e radioestesista, nei suoi 16 anni di esperienza come conduttore di gruppi di costellazioni con pazienti malati e clienti, ha affinato la sua capacità di ridurre il procedimento delle costellazioni all’essenziale, facendo affidamento sulla propria acuta capacità di percezione fondamentalmente rivolta al cliente e alla capacità di questi di assecondare il processo terapeutico in atto. Come ha osservato un suo collega, egli "usa la persona per cambiare il sistema e non il sistema per cambiare la persona".

Quest’anno è uscito il suo libro Auch wenn es mich das Leben kostet – Familienaufstellungen fuer chronische Krankheiten und anhaltende Symptome (Carl Auer, 2008 - Anche se mi costa la vita – rappresentazioni familiari in caso di malattie croniche e sintomi persistenti), in cui egli descrive con molta precisione i singoli casi clinici e le implicazioni delle loro malattie come si è evidenziato durante lo svolgimento del processo terapeutico, includendo vari feed-back dei pazienti sul decorso dopo il trattamento. Il libro presenta, oltre che una presentazione sommaria e molto essenziale del lavoro con le rappresentazioni, un interessante collezione di casi, correlata al progetto scientifico internazionale di ricerca sull’efficacia delle costellazioni, svolto in stretta collaborazione con Gunthard Weber (ideatore del progetto) e il Wieslocher Institut insieme ad altri professionisti che lavorano con le costellazioni in varie parti del mondo.

Dr. Med. Agata Marabotto
E' attualmente un grande aiuto nell'organizzare (oltre alla propria attività di medico, ginecologa specializzata nel parto naturale in acqua, omeopata e mediatrice umanistica con le costellazioni familiari) seminari di formazione dell'ALCI in Sicilia, integrando la sua grande esperienza umana e professionale con un senso dell'ospitalità, del gusto di vivere e dell'amicizia veramente unici. Sta collaborando con l'ALCI conducendo anche personalmente la formazione di primo livello nel proprio studio a Catania. Un'iniziativa a cui sono invitate anche le altre persone che stanno lavorando con le costellazioni in Italia.

 

La rappresentazione (o costellazione) familiare e sistemica

I contributi di 
Bert Hellinger, 
Silvia Miclavez, 
Gunthard Weber, 
Ilse Kutschera, 
Jakob e Sieglinde 
Schneider,
Stephan Hausner
Agata Marabotto

Progetto nazionale interregionale (15/09/ 2009)

Lo scopo del nostro lavoro (27/09/2009)

 

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